Aeroporto2's Blog

nessuno conosce ulisse

Capri ventesima parte

Egli sosteneva quell’esame di coscienza che s’era posto da qualche giorno e, riassumendo a grandi linee la sua vita, si era messo a dividerla dall`adolescenza fino a dopo il matrimonio.    L’analisi era su tutti i fronti, e benche` fosse risoluto nel vo­ler trovare un “traguardo”,si insinuava piano nel ragionamento il suo modo di lavorare su piu` piani, come se intrecciasse un qual­siasi personaggio di un suo romanzo. Leggi il seguito di questo post »

Capri diciannovesima parte

Al protagonista non piaceva questo lavoro che aveva scritto, sentiva che dentro se` qualcosa gli diceva che non era vero. Ave­va scritto due scene, un`entrata e un sogno. Aveva visto il sogno come una scena che ruotava riflettendo il significato delle paro­le. Il surreale, molto caro al suo modo di capire il mondo, gli aveva suggerito il gioco: non c’era nessun personaggio. Sapeva che il suo talento lo stava rimproverando, gli provocava del do­lore “guardarsi in faccia”. Leggi il seguito di questo post »

Capri diciottesima parte

La figlia leggeva il testo da poco scritto dal padre, il padre guardava all’interno della cisterna sporgendosi, il regista faceva finta di leggere degli appunti, i tecnici erano distanti. Tutti, comunque, sembravano interessati a qualcos’altro, anche la moglie del regista sembrava interessata piu` al volo di due gabbiani che a cio` che la giovane donna stesse leggendo. Al pro­tagonista interessava il vuoto e il buio della cisterna, il sen­tire fresco sulla schiena e la voce dolce della figlia. Il regi­sta ascoltava cercando di visualizzare la scena in modo naturale, poi si accorse di un uomo in lontananza che urlava, litigava con qualcuno, imprecava, lanciava maledizioni, sembrava che volesse uccidere qualcuno “Assassino! Assassino”! sentiva e poi altre pa­role confuse. La figlia, alzando gli occhi, cerco` di capire cosa stesse succedendo, ma poi continuo` a leggere. La moglie sorrise, i due tecnici sparirono dalla Certosa andando a vedere incuriosi­ti, il protagonista sembrava seccato, un poco annoiato. Leggi il seguito di questo post »

Capri diciasettesima parte

- Ma che cosa sta facendo il mio zietto? – Rivolta al padre che, comicamente appollaiato su un banco per bambini, scriveva.  Sentendo la figlia chiamarlo zio alzo` gli occhi di traverso, co­me un guidatore preso a inseguire voci e immagini. Come a dire “ormai niente puo` farmi tornare indietro”.
La figlia invece senti` un acuto all’interno di se stessa; una fitta al ventre e, sentendo la sua voce chiamare il padre zio, si intristì e uno stato d’ansia la avvolse completamente, tanto che la donna, accortasi del suo cambiamento, le domando` se si sen­tisse poco bene. Leggi il seguito di questo post »

Capri sedicesima parte

Mentre il regista continuava a puntualizzare, saltando da una frase all’altra, iniziando un concetto e subito seguendone un altro, il protagonista, come suo solito, si era gia` distanziato dalla conversazione e si interessava ora a guardare gli infissi di legno delle porte delle classi. Leggi il seguito di questo post »

Capri quindicesima parte

Ogni azione ora, alla luce di questo nuovo sentimento gli sem­bro` compromessa con il passato. “E` bastato portare alla luce… Mi chiedo se il bisogno esasperato di proiettare tante immagi­ni… Il bisogno nevrotico…” Non fini` di ripetere questa frase che subito altre immagini  iniziarono a turbinargli dinanzi. E subito prese le distanze da loro, come se non le volesse ricono­scere. Leggi il seguito di questo post »

Capri quattordicesima parte

Nella sala principale la conferenza era ormai entrata nella parte conclusiva. Il protagonista e la figlia, una volta usciti dall’altra conferenza sull’etica della poesia nel romanzo, passeggiavano nella certosa di S. Giacomo. Leggi il seguito di questo post »

Capri tredicesima parte

Benche` si capisse dall’espressione del saggista l’intenzione conciliante di affrontare l’intero tema della disputa universale, e i toni, le coincidenze, le rimarchevoli intenzioni, dessero a­dito a una piu` profonda dicitura dei testi, la sensazione che ne scaturiva rimaneva negli ascoltatori perplessita`. Il tempo ante­riore, la suggestione nell’avvicinarsi ai testi, faceva inquieta­re alcuni spettatori, altri, vicino forse per mentalita` al sag­gista, approvavano il modo di esporre. Leggi il seguito di questo post »

Capri dodicesima parte

- “I primi vescovi cristiani  studiavano, con il massimo zelo, per reprimere nei monaci i possibili influssi della vita inconscia individuale, ricordiamo l’arcivescovo Atanasio di Alessandria nella sua biografia di S. Antonio. Leggi il seguito di questo post »

Capri undicesima parte

Erano per le strade di Capri, guardavano assieme le vetrine. In parte la protagonista le guardava interessata, in parte guar­dava la ragazza e si domandava divertita cosa a lei interessasse, vista la giovane eta`. Ella non si ricordava quanti anni avesse, lei gliene  diede tredici, e mentre esaminava il viso e il corpo della ragazza, la giovane, sentondosi osservata, a bruciapelo, le domando`: Leggi il seguito di questo post »

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