Profumi e chiacchiere
Niente, neppure l’ombra d’una finestra aperta
Sornione mi rincuoro sapendo che gli uomini sono
Sonnambuli pronti ad agguantare l’agnello
Quando questo bela o scivola in fila
Sarà ma l’appendice, le ernie dei più
I libri in pile, sono zone d’ombra
Cibo per oziosi ignorantoni di buona memoria
Così, bello il tale, il Cagliostro di turno, che nulla sapendo
Vende alle quattro all’angolo
Moratorie alla moralità ma per metà
S’alza un bicchiere
Che bella tovaglia! E quanti ricami!
Scommetto – penso-
Che ci son volute tre generazioni di bravi contadini
A organizzar questa confusione dall’alto
Giovani magistrati, tutti tutte, incapsulati dalle quattro norme
E, dal come e quando. Il quanto a beneficenza
Almeno una femmina! Tra tanta barbarie di costumi e sorrisi
Ma qui la donna si sconta in banca
Da: I quaderni dell’Impostore Leggi il seguito di questo post »