Domenica

di aeroporto2

Scarico il revolver e pulisco bene la canna
Il tamburo gira che è un piacere
Alzo il cane
Sparo al barattolo a trenta metri
Alzo di nuovo il cane
Neppure un essere vivente che si associa a questo
Miscuglio
Alzo il cane e sparo
Ho in tasca cinquanta proiettili per la mia rivoltella
Che noia profonda, non vedo l’ora di ritornarmene a casa
L’arma è stupida, risponde bene all’ordine e  il bersaglio
Immobile, mi annoia*
Una gran voglia di sdraiarmi sul divano. Telefono alla sgualdrina di turno
Sono a casa dalla mantenuta. Mi sdraio sul divano. La casa è troppo calda
Quasi non respiro
Mi spoglio e vado nel letto
La troia con le mani dietro la schiena
Scopo e mi faccio servire

Mi rivesto

Porto il cane a spasso

Da: “I quaderni dell’Impostore”

*Si può sparare a lattine  di Coca-Cola piene, queste colpite esplodono  o spruzzano con getti pulsanti, una buona cosa questa per chi s’intende d’arte.

Ikea

Mentre seduto, mangio una cotoletta guardo
I denti bianchissimi della bionda al mio co-tavolo
Parla all’amica d’atteggiamenti (maschilisti)
Dice: “Sai che ti dico?” E accenna a un gesto
“Farei volare i piatti dalla cucina, come frisbee”
Ha la pelle chiara la giovane trentenne
Il mio cane la guarda perplesso e ci guardiamo
Si tratta di educarli (i maschi) “ah” fa lei
“Bisogna abituarli” (al nuovo regime)

Che fai, cosa vuoi, che dici

 Da: “I quaderni dell’Impostore”

Immagine

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