Un lit-orale

di aeroporto2

Il radiatore disperde quanto è stato ordinato
Il rinculo è già sentito

L’arena mi è parsa nel va e vieni più salottiera:
Le mirabilie concludenti danzatrici erano concordi
E all’unisono attorno alle caviglie imperlinavano
Come convenuto

L’orizzonte  origliava (come al solito)

La solitudine è l’arrivo dei ricchi e della finzione terrena
Se non fosse stato per qualche nembo
Avrei creduto ad una trappola

da: I quaderni dell’impostore

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