linguaggio e fotografia

di aeroporto2

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Con terminologia impropria la fotografia è concepita come linguaggio. Niente di più sciocco. La fotografia è rappresentazione, non sarà mai un linguaggio, questo per ovvie ragioni. Purtroppo nell’ignoranza difficile uscirne, basta leggere una qualsiasi didascalia: il lettore viene confuso con improbabili analogie. Così avviene un paradosso: il fotografo si sforza con tecnica, metodo, “studiando” , leggendo… e fotografa “linguaggi” . Non è un linguaggio ma semplice costruzione, strutture, senza alcun che, mere proiezioni (marketing). (e questo l’abbiamo visto e lo vediamo anche  nel cinema e quel che è diventato: contenitore di linguaggi. Il postmoderno)

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