Aeroporto2's Blog

nessuno conosce ulisse

epimeleia heautoù (la cura di se)

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Festina lente

My beautiful picture

 

Nassau Bahamas

Super-market

Della trilogia:

[Imparare l’inglese leggendo un romanzo (uno)

Trattato su come trattare le piante (due)

Come diventare uomo di mare senza neppur saper nuotare (tre)]

ricordo a mala pena il senso.

Sto preparando il quinto, il più vasto romanzo mai scritto

dove tutto un secolo è tracciato

e non mi basterà la mia vita.

Ho speso una fortuna per l’educazione di mia figlia.

(I figli dei ricchi devono parlare le lingue veramente

I figli dei poveri devono far finta di saperle)

Mi trovo una figlia poliglotta che continua

a costarmi una fortuna.

Quando l’incontro è in partenza o in arrivo.

Da: I quaderni dell’Impostore

L’ombra sotto il costone

E andavano, e andando portavano, e cantavano, su, salivano e sopra, poi giù e poi scendevano e andavano, e andando guardavano e in alto sopra con i piedi pesanti si fermarono. E a voce d’un tratto si chiamarono a nomi storpiati e ridevano ed al torrente con i piedi in acqua: “Non levatevi le scarpe, non levatevi le scarpe” come in sogno una voce, e l’aria era li, ferma, fino a sotto il costone dove rimaneva l’ombra. Il fiume si apriva lungo e spesso fino a dove si poteva vedere oltre la pianura oltre le colline, e sotto case e palazzi e terra rivoltata, e alberi che sembravano punti. Montagne e picchi e cielo con le nuvole basse, e poi c’erano quelle alte, altissime come filo leggero, fumo. E ripresero e andando salirono ancora su, e poi di nuovo per la discesa e subito una salita con i sassi grossi tra la terra cementati sotto gli abeti, con gli aghi bruni e piccoli e quelli verdi con la resina. E un corvo chiamava ed un altro rispondeva giù verso il torrente, dove fermo il ponte di ferro stava.

Mimesi dei “Beneandanti” (?)

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Interessante operazione mimetica, nulla dall’artista è ovviamente lasciato al caso. Una vera opera d’arte circolante. (Un corpo senza organi?) Il sezionamento, le stratificazioni, le aggiunte. La “scarnificazione”.

P.S. Non ho potuto conoscere l’artista di quest’opera. Sarebbe stato inopportuno il mio interessamento intellettuale. L’uomo un giovane sui trentacinque anni, modestamente vestito, se ne stava comodamente seduto in un baretto a bere una birra, presso la strada interrotta, località La Bufalara. Questa è una specie di oasi ecologica. Il bar ha qualche tavolo metallico fuori sulla stradina.

La Guardia

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Altura (e faraglione) all’estremo Sud di Ponza dove è ubicato l’omonimo faro e che costituisce l’inizio della batimetrica più profonda del Mediterraneo. Al contrario la parte Nord che si affaccia dinanzi al litorale laziale ha fondali modesti. Queste caratteristiche di estremi rendono le acque di Ponza particolarmente cristalline per un naturale ricambio d’acqua dovuto alle correnti ascendenti. Sovente in prossimità del Monte la Guardia s’incontrano grossi pesci pelagici.

A volte ritornano

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Con la fotografia, mai dare alla gente quello che si aspetta: un premio di consolazione. Ti mette in una posizione dura, ma non fai finta con te e non rincorri niente. Quello che poi succede non ha molta importanza, nessuno “vive” di fotografia. Il capire o non capire non ha alcun senso, poiché tu non puoi farci nulla. Benché cerchi di aiutare il prossimo.

Scacco al Re (romancero)

Senza titolo

 

Scopertamente ambisco al lavoro misericordioso. Lascerò combinare i giusti numeri e le rapide esecuzioni di lettere al giudizio. Spero che il pedone passerà inosservato, consapevole del tempo che appartiene al deserto dei mari e delle terre che sono speculo del bianco e del nero. Tenterò (per ultimo) pazzia: l’infida scusa, l’astuta mancanza d’aria; e desterò rancori per il mio mancato regno. So che eserciti si comprano con la menzogna del vivere e con l’oscenità promessa. Il mio non muovermi è apparente; è solo scudo e metafora di essere. Non ho passato né futuro, ma trappole. Vi concedo possibilità pacifiche, gioghi da maniscalco e ferri nuovi. All’alba raduneremo le nuvole che verranno contate e lasciate libere di scorrere e vedrete, così, le ombre sulle ombre. Il gioco sarà chiaro. Roma dovrà piegarsi. Un’altra Roma e un’altra fenice apparirà. Con vesti fatue impererà con il mio nome: ma sarà gioco. Canuti predicatori calpesteranno deserti di polvere; apriranno uffici metrici, stabilendo le loro misure. Assi verranno inchiodate e alfieri attraverseranno ponti congiungendo trasversali ricordi, né più loro sapranno, né più voi saprete. Ogni congiunzione sarà ritrovo, università, piazza, ma di misura mercato. E lo speculo infinito sarà tre volte scavalcato da cavalli: piegati alla volontà degli angoli. E raggianti piazze pacifiche guarderanno con paraocchi agguati senza rancori. Lecitamente tratterranno (in singole innocue liturgie) folti pellegrini, con misure e pesi seminuovi. Ed io sarò costretto a essere quello che mai sono stato: corpo e ricordo di questo. Le torri: cime, montagne, colline, financo alberi, il sole li farà scorrere da nord a sud con l’ombra di questi. E da ovest a est sarà la notte che moltiplicherà ostacoli invisibili: onde d’aria e mura di eco silenziosa. L’immaginato è lì, come sai. Nella calura potrai riposarti sotto le mie mura; terremoti scuoteranno come alberi al vento le fondamenta di roccia. E, ferito, nell’incoscienza, nel delirio, nel sogno, mia madre mia sposa mia figlia, verranno a salvarti e a chiederti d’essere uomo in questo gioco incosciente.

La generazione degli imbecilli

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I giovani hanno rotto i timpani

Con le solite canzonette:

Dylan e simili (che piangistereo)

Che si leggessero almeno l’originale:

[ Walt Whitman ]

e la finissero

d’essere servi dell’infanzia altrui.

Tutti questi,

hanno riscaldamento

(centralizzato) ed acqua calda.

 

da: I quaderni dell’Impostore

Acceleratore di particelle

Immagine

 

Oggi, dieci settembre 2008 l’esperimento è partito.

Ci sono voluti sei miliardi di anni o di euro, non

ricordo bene cosa diceva lo speaker alla radio.

 

E’ chiaro che l’ironia è un frattale

e basta un bimbo al parco:

guardare altra lena, altalena.

 

Il segreto è nel giroscopio

sta con mania antipatica

sempre al centro a fare il suo show.

 

Ogni fesso, sa dirti

quello che già sapevi

da cento miliardi d’anni.

 

da: I quaderni dell’Impostore

 

nella foto: bungalow Maldive

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